GIANCARLO GUARINO CONDUCTOR

GIANCARLO GUARINO CONDUCTOR

Innamorato della Musica

Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di musicisti: madre, padre, fratelli e perfino i nonni materni. Nella primissima infanzia, soprattutto grazie all’entusiasmo di mia madre, ho vissuto la musica come un gioco. L’esperienza artistica in gioventù era decisamente a tutto campo con lo studio di due strumenti (violino e pianoforte) principali, le prove ed i concerti in Italia e all’estero con il coro de “I Minipolifonici” di Trento diretto dal bravo maestro Nicola Conci e l’attività cameristica con genitori e fratelli.

A 18 anni ho conseguito il diploma di violino e l’anno successivo quello di pianoforte ed ero sempre entusiasta di poter fare musica insieme ad altri. Seguirono anni di formazione e perfezionamento anche all’estero che mi diedero importanti occasioni artistiche e lavorative. Sono fermamente convinto che insegnando si impara e sono felicissimo quando vedo l’evoluzione ed il progresso dei giovani allievi musicisti.
A 24 anni, dopo aver sostenuto i concorsi ministeriali ho avuto le nomine di docente di ruolo di violino e musica da camera. Dovendo scegliere ho optato per musica da camera; in questo modo ho avuto e ho tuttora il privilegio di insegnare una materia di insieme dove l’aspetto psicologico e la socialità vanno di pari passo con il progresso tecnico e musicale degli allievi.

La curiosità e la propensione alla condivisione mi hanno permesso di vivere esperienze artistiche molto diverse tra loro: sono stato e sono camerista, prima parte in orchestra, cantante in ensemble vocale, direttore d’orchestra. Continuo ad essere totalmente “innamorato della musica”. Le diverse avventure o sfide musicali mi tengono vivo ed il contatto con le nuove generazioni in campo professionale e didattico diventa un “elisir di giovinezza”.

Il mio consiglio per chiunque a qualsiasi età o livello è: “State nella Musica”.
 

In Love with Music
 

I was lucky to grow up in a musical family: mother, father, siblings and also grandparents on my mother’s side. In my childhood, thanks to my mother’s enthusiasm, music was a marvellous game. As a teenager the musical experience was very involved: I was studying professionally violin and piano, singing and giving concerts in Italy and abroad with the choir “I Minipolifonici” of Trento conducted by a very good maestro Nicola Conci, and playing chamber music with my parents and siblings.

At 18 years old I earned my master’s degree from Italian conservatory in violin and at 19 in piano, and I was always enthused to play with others. I am totally convinced that when you are teaching you are actually learning and I am overjoyed when I see delopement and progress in young music students.
At 24 I was entitled to teach chamber music and violin after winning national selections for teaching jobs in Italian conservatories. Having necessety to choose, my option went to chamber music; this way I had and still have the privilege to teach a subject where the psicological and social aspects go together with the technical and musical progress of the students.

Curiosity and a natural propensity towards others gave me the opportunity to live very different artistic experiences such as chamber musician, concertmeister, singer in vocal ensemble, conductor. I am still totally “in love with Music”. New musical adventures and goals keep me alive and the contact with new generations professionally and academically become a long life elisir.

I have a very impotant suggestion for everyone regardless age or level: “Stay with Music”.

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